Standard di Lavoro

    Questa è la proposta di Standard di Lavoro elaborata dalla Commissione Lavoro del Club Italiano Lagotto, tale proposta è stata approvata dal Consiglio Direttivo del C.I.L. ed inviata all'E.N.C.I. per l'approvazione con la richiesta di ufficializzare le prove di lavoro.

Proposta di standard di Lavoro del Lagotto Romagnolo

    Andatura e portamento

    L'andatura del Lagotto Romagnolo al lavoro è caratterizzata da un trotto sciolto, brioso ed allegro che denota l'intima gioia nello svolgere la propria funzione di cerca. Sono ammessi tratti di galoppo all'inizio del turno, nei rientri su terreno già ispezionato e negli spostamenti, ammesso il passo nelle fasi di accertamento.

    Il portamento di testa è in relazione al tipo di andatura ed alla velocità del cane. Nelle fasi di cerca più veloce la testa è portata leggermente rialzata ma con il tartufo in prevalenza inclinato verso il terreno; nelle fasi di accertamento al passo la testa viene progressivamente abbassata fino ad appoggiare il tartufo al terreno. In presenza di una forte emanazione il Lagotto può alzare notevolmente la testa per farsi guidare dal vento verso l'emanazione stessa (tirata di naso).

    La coda può essere portata in linea col rachide dorsale oppure anche più alta ma non arrotolata sul dorso ne tantomeno sotto di se. Al trotto la coda si muove in modo allegro, sovente con ampi e veloci spostamenti laterali. Con la coda il Lagotto segnala al conduttore la presenza del tartufo, accentuandone il movimento. E' importante che il Lagotto esprima con la coda allegria, giocosità e volontà sul lavoro.

    Cerca

    La cerca è volonterosa, avida e determinata, esprime intuito ed iniziativa, viene espletata su linee diagonali con frequenti cambi di direzione, incrociando il terreno che deve essere ispezionato in modo minuzioso e dettagliato.

    Il lagotto deve dimostrare di possedere intelligenza, concentrazione ed olfatto adattando l'andatura e l'ampiezza della cerca alle condizioni ambientali. Il cane deve trovare il giusto equilibrio tra: buona copertura del terreno, andatura sufficentemente brillante e capacità di analisi molto accurata che gli permetta di effettuare anche le forate più difficili. Ciò può avvenire anche in un raggio di diverse decine di metri dal conduttore.

    Quando il Lagotto entra nel campo di una lieve ed ipotetica emanazione rallenta fino al passo risalendo verso l'origine presunta, avvicinando progressivamente il tartufo (naso del cane) al terreno ed accentuando il movimento della coda, può anche fermarsi, effettuare delle inspirazioni profonde ed accennare a raspare. Se l'impressione non viene confermata riprende subito l'andatura abituale. Se invece accerta la presenza del tartufo inizia a raspare in modo deciso.

    Se durante la cerca incontra una zona di emanazione che lo rende immediatamente certo della presenza del tartufo si dirige sicuro verso l'emanazione ed inizia a raspare senza esitazioni.

    Quando percepisce l'emanazione portata dal vento si dirige verso la forata anche a notevole distanza, può rallentare e fermarsi ed inspirare con la testa molto sollevata e rivolta al vento per localizzare meglio la sorgente di emanazione.

    Forata

    Una volta localizzata la forata il Lagotto deve svolgere un'azione di scavo decisa, può fare delle pause di accertamento, annusando le pareti ed il fondo della buca per localizzare meglio il tartufo ed indirizzare lo scavo, può anche cercare fuori della buca se ritiene di aver già tirato fuori il tartufo. L'azione può essere interrotta dal conduttore ed in questo caso il cane dovrà riprendere prontamente lo scavo ove richiesto. L'azione del Lagotto sulla forata dovrebbe essere tale da consentire al conduttore il recupero del tartufo.

    Il Lagotto si caratterizza per un collegamento assoluto ed estremamente naturale col conduttore. Pur dimostrando grande autonomia ed iniziativa nella cerca, sarà sempre attento a seguire le eventuali indicazioni del conduttore anche quando si spingerà a notevole distanza, pronto a rientrare o a dirigere la cerca nella direzione indicata.

    Il carattere allegro, aperto ed operoso del Lagotto e la sua naturale predisposizione al lavoro lo rendono poco sensibile agli stimoli esterni che potrebbero essere causa di disturbo.

    E' totalmente disinteressato alla presenza ed all'emanazione del selvatico, se non in caso di incontro fortuito in cui può mostrare un momentaneo interesse, pronto però a riprendere la cerca ad un semplice richiamo del conduttore.

 

 

 

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aggiornato al 13 giugno 2008

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