{"id":1746,"date":"2012-03-07T00:35:40","date_gmt":"2012-03-06T22:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagotto.net\/cascinetta\/?page_id=1746"},"modified":"2020-12-26T09:16:11","modified_gmt":"2020-12-26T07:16:11","slug":"il-cane-da-tartufo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lagotto.net\/?page_id=1746","title":{"rendered":"IL CANE DA TARTUFO"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Il miglior cane da tartufo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\">&#8220;Se chiedete a mille tartufai (&#8230;) quali sono il cane o la razza pi\u00f9 adatti, vi risponderanno immancabilmente che cani e razza migliori sono quelli che hanno in cortile in quel momento.&#8221;<\/span><\/p>\n<p>Prendo in prestito le parole del dr. Morsiani per dire come sia sicuramente difficile affrontare questo argomento in modo obbiettivo, in quanto ognuno pu\u00f2 essere condizionato dalle proprie scelte ed esperienze.<\/p>\n<p>Visto per\u00f2 che su questo tema si legge e si sente di tutto, comprese molte cose senza alcun fondamento, voglio provare a fare qualche considerazione basata su alcuni semplici concetti cinotecnici e sulla mia esperienza<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">La nostra esperienza<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Io vado a tartufi da 50 anni, mio padre ci va da oltre 80, non siamo mai stati tartufai professionisti ma praticavamo questa attivit\u00e0 per passione quando molti dei &#8220;professionisti&#8221; attuali non sapevano neanche di cosa si trattasse. Siamo sempre stati interessati all&#8217;allevamento ed alla selezione di cani da tartufo prima con cani di varie razze da caccia e meticci, negli ultimi 30 anni ci siamo avvicinati al Lagotto Romagnolo. Noi pratichiamo prevalentemente la ricerca del tartufo bianco (tuber magnatum pico) sulle colline romagnole, un tartufo sicuramente difficile, nelle nostre zone, visto il gran numero di cercatori, andiamo anche al bianchetto ed al nero soprattutto per addestrare i cani.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Qualsiasi cane va bene per andare a tartufi basta addestrarlo?!<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Siamo proprio sicuri? Questa affermazione \u00e8 in contrasto con le pi\u00f9 semplici nozioni zootecniche e cinotecniche. Con lo stesso principio qualsiasi cane va bene per andare a caccia e allora non si capisce perch\u00e8 sono state selezionate una moltitudine di razze ciascuna con sue caratteristiche particolari ed adatta ad una certa selvaggina in un certo ambiente.<\/p>\n<p>Se l&#8217;uomo nel corso dei secoli ha selezionato numerose razze di cani con caratteristiche particolari per le pi\u00f9 diverse attivit\u00e0, sembra impossibile sostenere che per una attivit\u00e0 specifica e difficile come la cerca del tartufo la genetica non sia di alcuna utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Queste fin troppo scontate considerazioni teoriche trovano facilmente riscontro nella pratica e per questo noi preferiamo impiegare il nostro tempo nella selezione di soggetti con le caratteristiche che ci piacciono, piuttosto che cercando di addestrare quello che capita.&nbsp;Partendo da soggetti con una buona predisposizione si accorciano i tempi di addestramento e si ottengono risultati migliori.<\/p>\n<p>Un buon addestratore, lavorando con pazienza pu\u00f2 far forare qualsiasi cane, ma da un brocco potr\u00e0 al massimo tirare fuori un onesto lavoratore, mentre solo partendo da soggetti con grandi qualit\u00e0 naturali si pu\u00f2 ottenere un campione.<\/p>\n<p>Su terreni e tartufi &#8220;facili&#8221; e quindi poco selettivi (ad esempio scorzone o bianchetto) anche un cane di livello modesto pu\u00f2 fornire un rendimento soddisfacente, mentre in situazioni difficili, dove il cane deve essere in grado di trovare il tartufo prima degli altri, la differenza tra un campione ed un soggetto mediocre appare in tutta la sua evidenza.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Caratteristiche del cane da tartufi ideale<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Noi ci riteniamo piuttosto esigenti ed ai caratteri strettamente funzionali cerchiamo di abbinare da sempre anche caratteristiche estetiche. Chiediamo ai nostri cani non solo di trovare il tartufo, ma di cercarlo con un&#8217;azione appassionata e piacevole da vedere, cosa che aumenta notevolmente la soddisfazione nello svolgere questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>va notato che comunque si tratta di una bellezza funzionale in quanto, almeno nella nostra esperienza, una cerca intensa e briosa, sostenuta da una grande volont\u00e0 e concentrazione, oltre che essere bella da vedere \u00e8 anche estremamente redditizia.<\/p>\n<p>Il nostro cane ideale deve avere una passione innata per la cerca ed il riporto, uno scarso (o nullo) interesse per la selvaggina, un carattere equilibrato con una buona predisposizione all&#8217;addestramento, un&#8217;azione molto briosa con un buon collegamento al conduttore. Partendo da queste caratteristiche il fuoriclasse emerge per la volont\u00e0 e per la grande capacit\u00e0 di concentrazione che gli permette di indirizzare sulla cerca del tartufo tutto il suo potenziale olfattivo, senza lasciarsi distrarre da altre emanazioni e senza lasciarsi scoraggiare dagli eventuali ostacoli.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare strano ma la semplice potenza olfattiva non \u00e8 di grande utilit\u00e0: intanto \u00e8 difficilmente misurabile e comunque quello che fa la differenza \u00e8 la capacit\u00e0 di concentrare l&#8217;olfatto su una determinata ricerca.<\/p>\n<p>In generale quasi tutti i cani avrebbero un olfatto pi\u00f9 che sufficente per la cerca del tartufo, quello che conta \u00e8 quanto del loro olfatto riescono ad impiegare in questo lavoro senza distrazioni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Specialista o generico?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Un buon cane dovrebbe sapersi adattare con risultati soddisfacenti a tutti i tipi di tartufo in tutte le situazioni ambientali. Il soggetto che nasce come &#8220;specialista&#8221; di un certo tartufo o di un certo ambiente probabilmente presenta alcune carenze che lo rendono inadatto ad altre condizioni.<\/p>\n<p>Diverso \u00e8 il discorso per quei soggetti che diventano &#8220;specialisti&#8221; perch\u00e8 portati prevalentemente o esclusivamente su un tipo di tartufo, in questo caso \u00e8 normale che dopo un certo tempo possano non rendere al meglio in altre situazioni.<\/p>\n<p>Ci possono essere delle differenze legate all&#8217;ambiente ed al clima, un cane a pelo lungo pu\u00f2 soffrire il caldo ma in questo caso si pu\u00f2 tosare, un cane a pelo corto pu\u00f2 soffrire il freddo ma in una attivit\u00e0 di grande movimento e sforzo fisico questo avviene piuttosto raramente.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Lento o veloce?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 sicuramente una delle diatribe pi\u00f9 appassionanti tra i tartufai e messa in questi termini \u00e8 probabilmente senza soluzione.<\/p>\n<p>Il cane ideale deve essere veloce e lento al tempo stesso o meglio deve avere una cerca ampia, condotta ad andatura sufficentemente brillante che gli consenta una buona copertura del terreno. Deve per\u00f2 anche saper restringere la cerca su determinate aree, individuate da lui o indicate dal conduttore, analizzandole in modo estremamente accurato, per individuare anche le &#8220;forate&#8221; pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio dall&#8217;unione di queste caratteristiche in apparente contraddizione che nasce un cane da tartufi completo, in grado di rendere al meglio in tutte le condizioni, in qualche caso pu\u00f2 nascere un vero campione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Maschio o femmina?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Probabilmente non c&#8217;\u00e8 una risposta univoca, tra un maschio ed una femmina \u00e8 meglio&#8230; quello pi\u00f9 bravo. Entrambi possono avere dei problemi, il maschio \u00e8 pi\u00f9 facilmente distratto da odori lasciati da altri cani, la femmina due volte all&#8217;anno va in estro ed andrebbe lasciata a casa per 25 giorni (oggi in modo decisamente incivile molti vanno a tartufi anche con le cagne in estro causando notevoli problemi agli altri tartufai sia che abbiano dei maschi che delle femmine). La maggior parte dei tartufai preferisce le femmine, noi andiamo un po&#8217; controcorrente ed in questo momento la maggior parte dei nostri cani di punta sono maschi. Comunque se avete un cane solo e non volete mai lasciarlo a casa meglio un maschio!<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Scelta del cane<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Innanzi tutto non bisogna avere fretta, un cane non \u00e8 una macchina, non viene prodotto in serie ed una volta acquistato ci dovrebbe accompagnare per un certo numero di anni, per questi motivi \u00e8 necessario avere le idee chiare su quello che si sta cercando ed essere disponibili ad aspettare di trovare un soggetto il pi\u00f9 possibile corrispondente alle proprie esigenze.<\/p>\n<p>Prima di tutto occorre valutare se indirizzarsi su un cucciolo o su un soggetto adulto gi\u00e0 addestrato, quest&#8217;ultima soluzione \u00e8 solo apparentemente pi\u00f9 costosa ma abbrevia i tempi e permette di scegliere un cane con caratteristiche gi\u00e0 definite.<\/p>\n<p>Se ci si orienta su un soggetto gi\u00e0 addestrato la valutazione del singolo soggetto prevale su altre considerazioni pi\u00f9 generali (ad esempio la razza o il sesso). In questo caso \u00e8 necessario avere le idee chiare sul tipo di cane che si sta cercando, si deve vedere il cane al lavoro in un terreno naturale, se necessario pi\u00f9 di una volta e soprattutto si dovrebbe essere in grado di valutarne pregi e difetti. Per chi fosse alle prime esperienze \u00e8 sicuramente consigliabile farsi accompagnare da una persona di fiducia con una maggiore esperienza.<\/p>\n<p>A parit\u00e0 di rendimento sarebbe senz&#8217;altro da preferire un soggetto pi\u00f9 giovane e che abbia ricevuto un addestramento meno intenso, in questo caso il rendimento del soggetto sar\u00e0 pi\u00f9 condizionato dalle qualit\u00e0 naturali che dall&#8217;addestramento, quindi saranno maggiori le probabilit\u00e0 che mantenga lo stesso rendimento anche con un altro conduttore ed avr\u00e0 ancora ampi margini di miglioramento.<\/p>\n<p>Contrariamente a quello che si pu\u00f2 pensare, in genere il cane si affezioner\u00e0 molto in fretta al nuovo proprietario, specie se si tratta di un soggetto giovane.<\/p>\n<p>Se ci si orienta sull&#8217;acquisto di un cucciolo prevale la valutazione delle attitudini alla cerca del tartufo delle diverse razze. Visto che addestrare un cane da tartufi richiede comunque un impegno notevole, \u00e8 opportuno orientare la nostra scelta su una razza che ci offra buone probabilit\u00e0 di vedere il nostro lavoro coronato dal successo.<\/p>\n<p>Un cane con buone attitudini che va a tartufi perch\u00e8 gli piace impara prima e diventa migliore di uno che siamo riusciti a &#8220;costringere&#8221; a cercare il tartufo dopo infiniti sforzi e che fa questo lavoro solo per farci un piacere.<\/p>\n<p>Oltre al Lagotto sono numerose le razze che vengono impiegate in modo significativo per la cerca del tartufo, in gran parte si tratta di cani da caccia. Provo a citarne alcune di utilizzo prevalente nella mia zona: partiamo da cani da ferma come il Pointer, il Kurzhaar, il Bracco Ungherese, alcune razze da cerca e riporto come lo Springer Spaniel ed il Cocker Spaniel Inglese (prima che avesse le orecchie di oggi), negli ultimi tempi anche il Labrador. Accanto ai cani di razza sono sempre stati utilizzati anche molti meticci.<\/p>\n<p>Probabilmente non ci sono consigli validi in assoluto, ognuno pu\u00f2 apprezzare un certo tipo di cane per determinate caratteristiche.<\/p>\n<p>Noi, sulla base delle esperienze fatte, abbiamo scelto il Lagotto perch\u00e8 lo consideriamo mediamente superiore alle altre razze pure, in particolare per quanto riguarda la predisposizione a questo lavoro, quindi la percentuale di soggetti che ottengono buoni risultati nella cerca del tartufo, la facilit\u00e0 di addestramento e la precocit\u00e0. Il Lagotto da quasi un secolo viene selezionato solo per la cerca del tartufo e tutti gli allevatori lavorano in questa direzione, mentre se prendiamo un cane da caccia dovremo trovare un soggetto che abbia un istinto venatorio poco sviluppato, quindi dovremo operare al contrario della selezione che storicamente \u00e8 stata portata avanti su quella razza.<\/p>\n<p>In passato abbiamo ottenuto buoni risultati anche con certi incroci che coniugavano molto bene le caratteristiche delle diverse razze di partenza, abbiamo per\u00f2 osservato una grande incostanza di risultati tra una generazione e l&#8217;altra, dovuta probabilmente alla variabilit\u00e0 del patrimonio genetico. Passando al Lagotto abbiamo riscontrato una costanza di trasmissione dei caratteri tra le diverse generazioni, condizione fondamentale per operare una selezione. In questo caso il vantaggio \u00e8 dato dal fatto di lavorare con una razza pura con caratteristiche ben fissate e quindi maggiormente trasmissibili.<\/p>\n<p>Vorrei terminare con alcune considerazioni solo apparentemente scontate e banali:<\/p>\n<p>Non esiste un cane bravo che non se ne possa trovare uno migliore.<\/p>\n<p>Il cane a cui nessuno &#8220;fora di dietro&#8221; deve ancora nascere.<\/p>\n<p>Tra un bravo cane ed un &#8220;fenomeno&#8221; c&#8217;\u00e8 una differenza abissale.<\/p>\n<p>Se uno non ha mai visto un cane &#8220;fenomeno&#8221; probabilmente non sa neanche come potrebbe essere<\/p>\n<p>Se alla fine di questa lettura ne avete ancora voglia&#8230; <a href=\"mailto:ferdibassi@lagotto.net\">mandatemi le vostre considerazioni <\/a>in merito!<\/p>\n<a class=\"maxbutton-5 maxbutton maxbutton-indietro-tartufo\" href=\"http:\/\/www.lagotto.net\/cascinetta\/?page_id=19\"><span class='mb-text'>&lt;&lt; Indietro<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il miglior cane da tartufo &#8220;Se chiedete a mille tartufai (&#8230;) quali sono il cane o la razza pi\u00f9 adatti, vi risponderanno immancabilmente che cani e razza migliori sono quelli che hanno in cortile in quel momento.&#8221; Prendo in prestito <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.lagotto.net\/?page_id=1746\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":19,"menu_order":2,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-1746","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1746"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5127,"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1746\/revisions\/5127"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/19"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lagotto.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}