{"id":1750,"date":"2012-03-07T00:49:23","date_gmt":"2012-03-06T22:49:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagotto.net\/cascinetta\/?page_id=1750"},"modified":"2016-01-30T23:40:19","modified_gmt":"2016-01-30T21:40:19","slug":"addestramento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lagotto.net\/?page_id=1750","title":{"rendered":"ADDESTRAMENTO"},"content":{"rendered":"<p>Le note che seguono sono frutto della nostra esperienza e ovviamente non pretendono di esaurire un argomento cos\u00ec vasto. Ci far\u00e0 piacere se vorrete <a href=\"mailto:ferdibassi@lagotto.net\">inviarci le vostre considerazioni<\/a>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Finalit\u00e0 dell&#8217;Addestramento<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Noi non ci accontentiamo di avere dei buoni cani da tartufo ma cerchiamo soggetti con una cerca allegra e piacevole da vedere e con un&#8217;andatura briosa. Poter ammirare il lavoro del proprio cane \u00e8 una delle cose di maggiore soddisfazione per un tartufaio, un bravo cane con una cerca spettacolare rende piacevoli anche quelle giornate in cui il tartufo scarseggia.<\/p>\n<p>L&#8217;attitudine alla cerca e l&#8217;andatura allegra sono in gran parte doti naturali che vanno ricercate con la selezione, per\u00f2 anche con un addestramento mirato \u00e8 possibile aiutare il cane ad esprimere al meglio le sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, per noi, l&#8217;obbiettivo principale dell&#8217;addestramento dev&#8217;essere quello di sviluppare al massimo l&#8217;attitudine alla cerca, che costituisce l&#8217;attivit\u00e0 essenziale per trovare i tartufi, mentre non riteniamo utile insistere particolarmente sulla raspata e sul possesso di buca anche perch\u00e8 poi il cane dovr\u00e0 imparare a fermarsi sulla forata (almeno sul tartufo bianco).<\/p>\n<p>Noi non facciamo un addestramento particolare per le prove di lavoro, tutti i nostri cani sono addestrati per andare a tartufi, per una buona riuscita nelle prove \u00e8 bene che il cane, oltre ad avere buone qualit\u00e0 naturali, sia facilmente adattabile ai terreni pi\u00f9 svariati e che quindi abbia esperienza su tutti i tipi di tartufo e su tutti i terreni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Alcune Premesse<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il Lagotto \u00e8 un cane in genere facile da addestrare, \u00e8 consigliabile iniziare a due &#8211; tre mesi e con un po&#8217; di pazienza sar\u00e0 possibile avere grandi soddisfazioni. L&#8217;addestramento deve essere portato avanti da una sola persona che dovrebbe essere colui che di norma accudisce il cane.<\/p>\n<p>L&#8217;addestramento deve essere un momento di gioco e di divertimento, gli esercizi vanno ripetuti per pochi minuti ogni giorno e devono essere interrotti appena l&#8217;attenzione dell&#8217;allievo diminuisce. E necessario che il cane apprenda perfettamente un esercizio prima di passare ad uno pi\u00f9 complesso. Una volta che ha dimostrato di avere appreso bene la prima fase ed \u00e8 in grado di trovare dei tartufi che siano stati sotterrati \u00e8 necessario poterlo portare in una tartufaia naturale per procedere con le fasi successive<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Riporto e Cerca<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Noi abitualmente facciamo giocare i cuccioli fin dai primi mesi con dei pezzetti di tartufo, lasciamo che si abituino a mangiarli e ben presto imparano a cercarli per terra seguendone il profumo.<\/p>\n<p>L&#8217;addestramento vero e proprio lo iniziamo utilizzando una pallina (strufi\u00f2n) fatta con uno straccio legato con in mezzo dei pezzetti di tartufo, dell&#8217;olio aromatizzato al tartufo o anche una noce moscata, le dimensioni devono essere tali che il cane non possa ingoiarla. Si inizia insegnando il riporto: la pallina viene lanciata in modo che il cane la veda ed in genere \u00e8 portato naturalmente ad inseguirla e a prenderla in bocca, un po&#8217; alla volta si deve abituare a riportarla al conduttore e quando lo fa va premiato con delle carezze ed un bocconcino.<\/p>\n<p>Progressivamente si lancia la pallina in mezzo all&#8217;erba in modo che il cane non veda esattamente dove cade e debba cercarla tramite il fiuto, infine si lancia senza che il cane la veda e si incita alla cerca. Per questa fase \u00e8 utile disporre di uno spazio erboso abbastanza ampio e si deve lavorare contro vento in modo che il cane impari a cercare con impegno e ad allargare l&#8217;azione di diverse decine di metri.<\/p>\n<p>In certi casi pu\u00f2 essere stimolante far lavorare il cane assieme ad un altro che sia allo stesso livello in modo da stimolare una competizione, bisogna fare attenzione per\u00f2 che se uno dei due prevale nettamente l&#8217;altro pu\u00f2 demoralizzarsi, ottenendo un effetto contrario a quello che cerchiamo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Raspata<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Solo quando siamo soddisfatti dell&#8217;azione di cerca del nostro allievo iniziamo a sotterrargli la pallina, mettendola in una fessura del terreno o in un buco aperto, in modo che la trovi facilmente ma che non possa raggiungerla con la bocca ed inciteremo il cane finch\u00e8 non inizier\u00e0 a raspare, un terreno sabbioso facilita l&#8217;azione.<\/p>\n<p>Se le prime volte non vorr\u00e0 raspare si riprova alternando gli esercizi di cerca allo scoperto.<\/p>\n<p>Una vota che il cane ha imparato a raspare per raggiungere la pallina si passa a seppellire dei piccoli tartufi, iniziando sempre con il buco aperto. dopo aver sotterrato il tartufo \u00e8 necessario lasciare passare alcune ore perch\u00e8 l&#8217;odore si diffonda nel terreno<\/p>\n<p>Se il cane fatica ad apprendere un nuovo esercizio questo va alternato con quelli precedenti, in modo che abbia sempre la soddisfazione del ritrovamento, \u00e8 meglio sospendere la seduta di addestramento dopo un successo che insistere troppo e fermare il cane senza che abbia trovato.<\/p>\n<p>L&#8217;addestramento pu\u00f2 essere fatto con qualsiasi tipo di tartufo, in genere \u00e8 pi\u00f9 facile con il bianchetto o con lo scorzone che, trovandosi in quantit\u00e0 pi\u00f9 abbondante rendono pi\u00f9 facile l&#8217;approccio alla pastura (tartufaia naturale).<\/p>\n<p>Un cane addestrato con il bianchetto in primavera o con lo scorzone in estate quando arriva la stagione del bianco forer\u00e0 subito.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">In pastura<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Quando il nostro cane fora facilmente i tartufi che gli abbiamo sotterrato si pu\u00f2 passare alla cerca in una tartufaia naturale, per le prime uscite sarebbe utile poter avere anche un cane pi\u00f9 esperto in modo da provare di far continuare al nostro allievo delle forate gi\u00e0 iniziate. Una volta che ha fatto le prime forate \u00e8 meglio portarlo fuori da solo, il lavoro in coppia pu\u00f2 essere stimolante per certi soggetti, mentre altri possono demoralizzarsi, alcuni cani tendono ad andare a rimorchio e aspettano che fori il compagno.<\/p>\n<p>Per questa fase ci vorrebbe solo tanto tartufo, cosa che coi tempi che corrono rischia di essere sempre pi\u00f9 un ricordo. Proprio per questo insegnare ad un cane oggi \u00e8 molto pi\u00f9 difficile di quello che poteva essere 10 o 20 anni fa&#8217;, allora quando c&#8217;era molto tartufo e pochi tartufai qualsiasi cane andava bene, oggi se non si dispone di un soggetto con buone qualit\u00e0 naturali l&#8217;addestramento pu\u00f2 risultare estremamente problematico.<\/p>\n<a class=\"maxbutton-5 maxbutton maxbutton-indietro-tartufo\" href=\"http:\/\/www.lagotto.net\/cascinetta\/?page_id=19\"><span class='mb-text'>&lt;&lt; Indietro<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le note che seguono sono frutto della nostra esperienza e ovviamente non pretendono di esaurire un argomento cos\u00ec vasto. Ci far\u00e0 piacere se vorrete inviarci le vostre considerazioni. 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